Ensemble La Calandria

Ensemble La Calandria
Ensemble La Calandria

Martedì   3. 9. 2019   20:00

Convento dei Frati Minori Conventuali, Pirano

 

Barocco italiano

 

Giorgio Pinai, flauto traverso
Tommaso Luison, violino barocco
Mattia Cipolli, violoncello barocco
Willem Peerik, clavicembalo

 

Programma:

  • Giuseppe Tartini (1692-1770): Sonate N 7 in Re Magg per Flauto, Violino e b.c.
  • Nicolas Chédeville (1705-1782): Sonate N 6 in sol minore op. 13 “Il pastor fido” (pubblicato come A. Vivaldi)
  • Domenico Gabrielli (1651 ali/o 1659-1690): Sonata per violoncello solo e b.c. in Sol Magg
  • George Frideric Händel (1685-1759): Sonate Prima in si minore per flauto, violino e b.c.
  • Giuseppe Tartini (1692-1770): Sonate N 1 B.D13 in Re Magg. per violino e basso o 2
  • Giuseppe Tartini (1692-1770): Sonate N 9 in Re magg. per flauto, violino e b.c.

 

La Calandria

“Voi sarete oggi spettatori d’una nova commedia untitulata Calandria: in prosa, non in versi; moderna, non antiqua, vulgare, non latina. Calandria detta è da Calandro, el quale voi troverrete sì schiocco che forse difficil vi fia a credere che Natura omo sì sciocco creasse già mai. Ma, se viste o udite avete le cose di molti simili, maraviglia non vi fia che Calandro creda e faccia le sciocchezze che vedrete.“

Era a Urbino, il 6 febbraio 1513. Serata di carnevale. Nella sala del Trono del Palazzo Ducale, alla presenza del Duca Francesco Maria I della Rovere, va in scena La Calandria di Bernardo Dovizi da Bibbienna. L’amico Baldassar Castilione si incarica dell’allestimento, il pittore e architetto Girolamo Genga appresta l’apparato scenografico. La Calandria è considerata il prototipo del teatro rinascimentale e uno dei primi esempi di azione teatrale in musica nella quale gli intermezzi musicali e danzanti non avevano soltanto il compito di unire le parti dialogate, ma potevano ricondursi ad una unità discorsiva.

La varietà dei musicisti consente a La Calandria di affrontare la musica antica dal medioevo al barocco usando esclusivamente strumenti antichi o copie di essi per ricreare perfettamente le sonorità di ogni repertorio musicale. Ciò nonostante La Calandria, nella scelta dei programmi, l’interpretazione di essi e la realizzazione dei suoi progetti, riconosce l’impronta data dal suo nome: Non antiqua, ma moderna.

“Ma ecco vi porta lo Argomento. Preparatevi a pigliarlo bene, aprendo ben ciascuno il buco de l’orecchio!”