PROGRAMMA 2026

 

Il 25° Tartini Festival 2026 si svolgerà dal 20 agosto al 5 settembre 2026 a Pirano e Capodistria. Il programma propone una serie di concerti d’eccezione, con la partecipazione di importanti artisti sloveni e internazionali. Anche nell’edizione 2026 non mancheranno i tradizionali concerti sul violino di Tartini, che offriranno a ogni ascoltatore un autentico incontro con la storia e l’arte.

 

Di seguito presentiamo gli interpreti e il programma che saranno protagonisti dell’edizione anniversario del festival.

20.8. 2026

20:30

Concerto sul violino di Tartini

Pál Németh, direttore artistico
solisti: 

László Paulik, violino
László Jekl, basso

L’Orchestra Barocca Savaria di Budapest eseguirà nella Chiesa di San Giorgio a Pirano, su strumenti autentici, il concerto inaugurale solenne del 25° Tartini Festival. László Paulik suonerà il violino originale di Tartini, realizzato da Nicolò Amati di Bologna.

Programma:

Giuseppe Tartini (1692–1770): Sinfonia in Re maggiore GT 5.D01

Antonio Caldara (1670–1736): Oratorio “Santo Stefano, Primo Re dell’Ungheria”

Giuseppe Tartini (1692–1770): Concerto per violino, archi e basso continuo in Re maggiore D 17

Antonio Caldara (1670–1736): Oratorio “Santo Stefano” 

Giuseppe Tartini (1692–1770): Concerto per violino, archi e basso continuo in Re maggiore D 34

 

Il concerto di apertura è sostenuto dall’Istituto Liszt – Centro Culturale Ungherese Lubiana

ORCHESTRA BAROCCA SAVARIA

L’Orchestra Barocca Savaria è stata fondata dal flautista e direttore Pál Németh. Il suo obiettivo è l’esecuzione della musica del XVII e XVIII secolo sulla base delle fonti storiche e della prassi esecutiva dell’epoca. Il nucleo dell’ensemble è costituito dagli archi, ai quali si aggiungono altri strumenti secondo le esigenze del repertorio. La sezione degli archi suona su strumenti autentici del XVIII secolo. La missione dell’orchestra è riscoprire e presentare rarità musicali del XVII e XVIII secolo attraverso concerti, produzioni operistiche e registrazioni CD, DVD, radiofoniche, televisive e cinematografiche. Il repertorio comprende principalmente opere della prima metà del XVIII secolo, ma include anche musica del XVII secolo e del Classicismo viennese. L’ensemble affronta un vasto arco di repertorio, dalle opere solistiche alle opere liriche, da Monteverdi a Mozart, con diverse formazioni strumentali. Accanto alle principali scuole stilistiche dell’epoca (italiana, francese, tedesca e inglese), dedica particolare attenzione anche alla musica ungherese. Ha realizzato numerose registrazioni per Hungaroton e ha partecipato a produzioni trasmesse dalla radio e televisione ungherese. I suoi concerti si sono svolti in Austria, Francia, Germania, Svizzera, Italia, Spagna, Croazia, Romania, Slovacchia, Serbia, Cipro e Regno Unito.

 

PÁL NÉMETH

Pál Németh si è diplomato all’Accademia di Musica Franz Liszt come flautista nel 1972 e come direttore d’orchestra nel 1975. Tra il 1975 e il 2001 ha insegnato al Conservatorio di Szombathely. Oltre alla direzione, suona il flauto e il clavicembalo. È uno dei pionieri dell’esecuzione della musica antica in Ungheria. Ha fondato numerosi ensemble, tra cui l’Early Music Ensemble Szombathely, la Capella Savaria, la Savaria Chamber Opera, la Savaria Baroque e l’Orchestra Barocca dell’Europa Centrale. È stato inoltre direttore artistico del Festival Centroeuropeo di Musica Antica. Attualmente è direttore artistico della Budapest Chamber Opera e del festival barocco Bükk Art’s Days, nonché direttore ospite del Festival MiTo (Milano–Torino). Ha realizzato circa 140 registrazioni discografiche per le etichette Hungaroton, Quintana, Harmonia Mundi e Dynamic; cinque di esse hanno ricevuto il premio “Disco dell’anno”. Ha tenuto concerti in tutta Europa, oltre che in  Canada, Stati Uniti, Brasile e Israele. Nel 1991 ha ricevuto il Premio Liszt e nel 2001 il Premio Hungaroton. Il suo obiettivo è la riscoperta e l’esecuzione di repertori rari dei secoli passati, dalla nascita del verbunkos e della musica francescana dell’Europa centrale fino a Esterházy (Harmonia Caelestis), Caldara, M. Haydn, A. Scarlatti, Dittersdorf, Pichl, Stamitz, Galuppi e altri. La sua attività musicologica è dedicata soprattutto alla storia della musica ungherese tra XVII e XVIII secolo. Dedica inoltre grande attenzione alla messa in scena di opere, da Monteverdi a Vivaldi, Händel, Mozart e Britten. All’Opera di Stato Ungherese ha diretto le prime di Vivaldi (Farnace) e di Mozart (Die Gans aus Kairo). Si è esibito in numerosi festival europei, tra cui Ulm, Boskovice, Bratislava, Milano, Torino, Oradea, Cluj-Napoca, Varaždin, Belgrado, Novi Sad, Normandia e Cremona. Negli ultimi anni ha pubblicato diversi libri, tutti accompagnati da CD.

 

LÁSZLÓ PAULIK, violino

László Paulik è nato in Ungheria e ha studiato violino all’Accademia di Musica Franz Liszt di Budapest. Ha proseguito gli studi a Vienna e presso l’Accademia di Musica Antica di Dresda con il professor Simon Standage. Dal 1992 lavora come primo violino e solista con l’Orfeo Chamber Orchestra di Budapest. Collabora inoltre con diverse orchestre europee, tra cui Anima Eterna, La Chambre Philharmonique, Wiener Akademie e Les Ambassadeurs, con le quali si è esibito nei principali festival europei. Come musicista da camera ha collaborato con Jos van Immerseel, Miklós Spányi, Malcolm Bilson, Barthold Kuijken, Balázs Máté e Simon Standage. Le sue registrazioni di musica da camera sono state pubblicate dalle etichette Hungaroton e NCA. I suoi due CD con i concerti per violino di Giuseppe Tartini sono stati pubblicati come registrazioni in prima mondiale nel 2001 e nel 2004. Dal 2011 insegna violino barocco all’Accademia di Musica Franz Liszt di Budapest.

filoBarocco

Neža Klinar, violino

Carlo Maria Paulesu, violoncello

Marco Baronchelli, liuto 

 

Il concerto nella Casa di Tartini propone un incontro tra il barocco italiano e l’eredità violinistica di Tartini in uno spazio intimo, strettamente legato alla vita del compositore. La violinista Neža Klinar, il violoncellista Carlo Maria Paulesu e il liutista Marco Baronchelli presenteranno opere di Tartini, Vivaldi, Vandini, Dalza, Piccinini e Corelli. Il programma rivela la varietà del linguaggio musicale barocco, dalla spiccata virtuosità violinistica e dal ricco continuo fino alle miniature solistiche per liuto.

 

Programma:

Giuseppe Tartini (1692–1770): Sonata Piccolo XXIV per violino solo

Andante cantabile

Antonio Vivaldi (1678–1741): Sonata per violino e basso continuo, Op. 2 n. 2 

Preludio e capriccio – Courante – Gigue

Antonio Vandini (1691–1778): Sonata per violoncello e basso continuo, Van. 4

Largo – Allegro – Allegro assai

Joan Ambrosio Dalza (fl. 1508): Calata alla Spagnola per liuto solo

Alessandro Piccinini (1566–1638): Passacaglia per liuto solo

Arcangelo Corelli (1653–1713): Sonata per violino e basso continuo

Adagio – Allegro – Adagio – Allegro – Allegro

 

NEŽA KLINAR, violino

Neža Klinar (1996, Lubiana) è violinista, formatasi al Conservatorio di Musica e Balletto di Lubiana e successivamente al Mozarteum di Salisburgo con Harald Herzl, Lily Francis e Klara Flieder-Pantillon. Si è specializzata anche in violino barocco con Hiro Kurosaki e attualmente prosegue il master in prassi esecutiva storica con Reinhard Goebel. Si è esibita in numerosi festival internazionali (Salzburger Festspiele, Mozartwoche, Festival di Bled, Maribor, Enescu Festival, Dvořák Festival, Trasimeno e altri) e collabora con orchestre come Camerata Salzburg, Mozarteumorchester Salzburg, Symphonieorchester Vorarlberg, Spira mirabilis e Skallsjö Sommarorkester. Come musicista da camera e orchestrale lavora con importanti interpreti del panorama storico e internazionale, tra cui Stefano Barneschi, Giovanni Guzzo, Dorothee Oberlinger, Alfredo Bernardini e Michael Form. Si dedica con particolare interesse alla prassi esecutiva storica, collaborando anche con ensemble come Les Musiciens du Louvre e Hofkapelle München.

 

CARLO MARIA PAULESU, violoncello

Carlo Maria Paulesu (1997) è violoncellista diplomato al Conservatorio G. Verdi di Como nella classe di Daniele Bogni e successivamente specializzato con Nikolay Shugaev presso l’Accademia Europea di Musica di Erba. Ha approfondito la prassi esecutiva storica con Paolo Beschi e attualmente studia al Mozarteum di Salisburgo nella classe di Marco Testori. La sua ricerca sul suono lo ha portato a esplorare anche repertori al di fuori del mondo classico, tra cui musica tradizionale, folk, blues e rock. È membro fondatore dell’ensemble filoBarocco, con cui si è esibito in numerosi festival internazionali. Nel 2018 è stato tra i protagonisti del TEDxLakeComo con il progetto A Singular Cello Duet. Ha collaborato con ensemble come L’Accademia dell’Annunciata, Les Musiciens du Prince – Monaco, Collegium Musicum Riga, La Lira d’Orfeo ed Ensemble Cordevento, lavorando anche con artisti come Giovanni Sollima, Paolo Beschi e Erik Bosgraaf.

 

MARCO BARONCHELLI, liuto

Marco Baronchelli (1989, Bergamo) è liutista. Dopo gli studi di chitarra classica al Conservatorio di Como, si è dedicato interamente alla tiorba e alla prassi del basso continuo sotto la guida di Luca Pianca a Lugano. Nel 2018 ha co-fondato l’ensemble filoBarocco, dedicato a un approccio creativo e sperimentale al repertorio barocco. Nel 2019 il gruppo è stato selezionato per il programma EEEmerging, che ha portato a residenze e concerti in tutta Europa (Francia, Germania, Regno Unito, Polonia, Spagna, Lettonia e Romania). È interessato anche alla musica folk, alla sound healing e a generi musicali extra-barocchi. Collabora con artisti come Boris Savoldelli e Vilja-Louise, oltre che con ensemble quali La Divina Armonia, Collegium Musicum Riga e la Rotterdam Philharmonic Orchestra diretta da Jordi Savall. Suona una tiorba francese (arciliuto) costruita da Luc Breton.

22.8. 2026

20:30

Concerto sul violino di Tartini

Orchestra Lorenzo da Ponte

“Il Trillo del Diavolo sul violino di Tartini” 

Roberto Zarpellon, direttore artistico
Solista: Maristella Patuzzi, violino
 

Programma:

Ferdinando Bertoni (1725–1813): Sinfonia dall’opera “Orfeo ed Euridice” 

Giuseppe Tartini (1692–1770): Sonata per violino in sol minore “Il trillo del diavolo”, versione per orchestra

Larghetto affettuoso – Allegro – Grave – Allegro assai

Giovanni Battista Sammartini (1700–1775): Sinfonia in sol maggiore JC 39 

Allegro – Andante – Allegro

Johann Christian Bach (1735–1782): Sinfonia in sol minore, Op. 6 n. 6 W.C 12 

Allegro – Andante – Allegro

Giuseppe Tartini (1692–1770): Sinfonia in La maggiore C 538 “L’Appassionata” 

Allegro Andante Allegro

Giovan Battista Ferrandini (1710–1791):  Sinfonia per archi e basso continuo in Si bemolle maggiore “Harmonie Universelle” 

Allegro – Andante – Allegro

 

Il concerto sarà eseguito su un clavicembalo, copia di uno strumento di Carlo Grimaldi del 1697, realizzata nel laboratorio di Winfried Hackl. Il clavicembalo contribuirà in modo significativo a una resa sonora storicamente appropriata e a un’interpretazione artisticamente convincente del programma. Gli organizzatori ringraziano sinceramente per il gentile prestito dello strumento.
 

ORCHESTRA LORENZO DA PONTE 

L’Orchestra da Camera Lorenzo Da Ponte riunisce alcuni dei migliori musicisti dell’area mitteleuropea, provenienti da prestigiose istituzioni quali Concentus Musicus Wien, Wiener Philarmoniker, Teatro dell’Opera di Zurigo, Filarmonica della Scala, Orchestra Mozart, Chamber Orchestra of Europe, Orchestra Sinfonica di Budapest e altre importanti formazioni europee. Con sede ad Asolo, l’orchestra prende il nome da Lorenzo Da Ponte (fino ai quattordici anni Emanuele Conegliano), geniale librettista la cui fama è indissolubilmente legata a quella di Wolfgang Amadeus Mozart. Erede dello spirito di questa straordinaria figura del teatro musicale, che contribuì in modo decisivo alla diffusione della cultura e dell’opera italiana nel mondo, l’orchestra si dedica alla valorizzazione del rapporto tra musica italiana, cultura europea e prassi esecutiva internazionale, attraverso interpretazioni fedeli alla tradizione e allo stesso tempo aperte alla ricerca contemporanea. L’orchestra è specializzata nel repertorio barocco e classico e si esprime con naturalezza sia su strumenti storici sia su strumenti moderni. Al progetto dell’Orchestra Lorenzo Da Ponte hanno aderito numerosi solisti di fama internazionale, tra cui Thomas Christian, Bruno Canino, Viktoria Mullova, Fabio Biondi, Salvatore Accardo, Alexander Lonquich, René Clemencic, Kristian Bezuidenhout e altri. Grande successo ha ottenuto la serie di concerti con la partecipazione straordinaria di Lino Toffolo (Pierino e il lupo di S. Prokofiev; Le ultime lettere di W. A. Mozart). L’orchestra collabora intensamente con la radiotelevisione nazionale austriaca ORF1, per la quale realizza regolarmente registrazioni di concerti, alcuni trasmessi in diretta.

 

ROBERTO ZARPELLON

Roberto Zarpellon ha iniziato la sua attività musicale in giovane età come soprano solista nei Pueri Cantores di Treviso, diventandone successivamente organista accompagnatore. Ha studiato Organo e Composizione Organistica al Conservatorio A. Steffani di Castelfranco Veneto e si è diplomato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Si è perfezionato presso l’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna, dove nel 1988 ha conseguito il diploma concertistico di organo sotto la guida di Alfred Mitterhofer. Si è dedicato in particolare alla prassi esecutiva storica e alla musica antica e barocca, entrando in contatto con importanti personalità come Nikolaus Harnoncourt e Sandor Végh. Ha debuttato come direttore nel 1987 ai Wiener Festwochen e da allora ha diretto in prestigiose sale e festival europei e internazionali. Il suo repertorio spazia dal Rinascimento al Barocco, dal Classicismo fino al repertorio romantico e contemporaneo. Ha diretto opere di Monteverdi, Vivaldi, Händel, Mozart, Haydn, Beethoven, Verdi e numerosi altri compositori. È fondatore dell’Orchestra da Camera Lorenzo Da Ponte, formazione composta da musicisti provenienti dalle più importanti orchestre europee, e dell’Orchestra Sinfonica Giovanile Marco Polo. Ha collaborato con artisti quali Salvatore Accardo, Bruno Canino, Fabio Biondi, Thomas Christian e molti altri. Ha inciso per importanti etichette e radio internazionali tra cui DG, WDR, ORF, BBC e RAI. È inoltre fondatore della Venice Monteverdi Academy e del festival … io la musica son!, dedicato a Claudio Monteverdi. È docente di orchestra presso il Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto.

 

MARISTELLA PATUZZI, violino

Maristella Patuzzi è una violinista che ha iniziato la sua attività concertistica all’età di cinque anni. A undici anni ha registrato per la Radiotelevisione svizzera il Tzigane di Ravel in duo con il padre Mario, e a tredici anni ha pubblicato un disco dal vivo per Sony International. Vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali, si è esibita in Europa, Russia, Asia, Stati Uniti, Africa, Canada, Australia e America Latina. A diciassette anni ha conseguito la maturità a Lugano e il diploma di violino con il massimo dei voti, lode e menzione speciale presso il Conservatorio di Milano. Nel 2009 ha ottenuto il Master presso l’Indiana University di Bloomington e nel 2011 il Master presso il Conservatorio della Svizzera italiana, entrambi con il massimo dei voti e lode. Dal 2013 incide per le etichette Brilliant Classics, Decca e Dynamic.

23.8. 2026

20:30

Concerto sul violino di Tartini

Ensemble Il Terzo Suono & Alfredo Bernardini, oboe barocco

Alfredo Bernardini, oboe barocc0

Gianpiero Zanocco, violino
Iveta Schwarz, violino
Danka Nikolić, viola
Milan Vrsajkov, violoncello
Konstantin Hiller, clavicembalo  

 

Programma:

Antonio Vivaldi (1678–1741): Sinfonia dalla serenata “La Senna Festeggiante”

Allegro – Andante molto – Allegro molto

Joan Baptista Pla (1720–1773):  Trio sonata in re minore per oboe, violino e basso continuo

Allegro molto – Andante – Allegro molto

Giuseppe Tartini (1692–1770): Sinfonia in la maggiore per archi e basso continuo

Allegro assai – Andante assai – Minuetto – Allegro assai

Johann Gottlieb Janitsch (1708–1763): Quartetto in do maggiore Op. 1 n. 5 per oboe, viola, violoncello e basso continuo 

Larghetto alla siciliana – Allegro

Giovanni Benedetto Platti (1697–1763): Concerto in sol minore per oboe, archi e basso continuo

Allegro – Largo – Presto

 
Il concerto sarà eseguito su un clavicembalo, copia di uno strumento di Carlo Grimaldi del 1697, realizzata nel laboratorio di Winfried Hackl. Il clavicembalo contribuirà in modo significativo a una resa sonora storicamente appropriata e a un’interpretazione artisticamente convincente del programma. Gli organizzatori ringraziano sinceramente per il gentile prestito dello strumento.
 

ALFREDO BERNARDINI, oboe barocco 

Alfredo Bernardini (1961, Roma) è uno dei principali specialisti di oboe barocco. Nel 1981 si trasferì nei Paesi Bassi per studiare con Bruce Haynes e Ku Ebbinge, ottenendo nel 1987 il diploma di solista al Conservatorio Reale dell’Aia. Si è esibito come solista e membro di prestigiosi ensemble di musica antica, tra cui Hespèrion XX, Le Concert des Nations, La Petite Bande, Amsterdam Baroque Orchestra, Freiburger Barockorchester, The English Concert e Bach Collegium Japan, partecipando a oltre 100 registrazioni discografiche. Nel 1989 ha fondato l’ensemble Zefiro, premiato con importanti riconoscimenti come il Cannes Classical Award e il Diapason d’Or. Come direttore ha collaborato con orchestre in tutto il mondo ed è stato coinvolto in progetti come “El Sistema” in Venezuela e nelle produzioni operistiche di Johann Josef Fux al festival Styriarte di Graz. Dal 1992 al 2015 ha insegnato al Conservatorio di Amsterdam e dal 2014 è professore alla Mozarteum University di Salisburgo. È inoltre docente ospite in numerose accademie internazionali. Le sue ricerche sugli strumenti a fiato sono pubblicate su riviste scientifiche internazionali.

 

IL TERZO SUONO

Fondato nel 2005, Il Terzo Suono è un ensemble internazionale che esegue il proprio repertorio anche su strumenti barocchi e accompagna rinomati solisti in importanti festival. L’ensemble è composto da membri di diverse orchestre internazionali. Il Terzo Suono si esibisce in tutta Europa e, attraverso la partecipazione a prestigiosi festival europei, contribuisce alla promozione dello spazio culturale sloveno a livello internazionale. Tra le sue presenze si annoverano il Ravello Festival, il Festival Emilia Romagna, il Veneto Festival, il Festival di Lubiana, Nancyphonie a Nancy, il Festival Le Vie del Barocco a Genova, la presentazione della Slovenia presso il Consiglio d’Europa in Lussemburgo, le Mattinate Musicali Internazionali del Museo Revoltella a Trieste, il Korkyra Baroque Festival a Hvar, il Festival di Cividale, Musique en Bretagne, il Chapter Cultural Centre di Cardiff, la Jersey Opera House e molti altri.

L’ensemble collabora regolarmente con solisti quali Sergio Azzolini, Giuliano Carmignola, Christophe Coin, Mario Brunello, Vladimir Mendelssohn, Giorgio Fava, Gianpiero Zanocco e altri. Sono attualmente in preparazione registrazioni per l’etichetta Dynamic Music Label, distribuita da Naxos, con opere di Giuseppe Tartini non ancora incise, eseguite sul violino di Tartini, e con composizioni di autori attivi nell’area dell’odierna Slovenia e di compositori europei del XVII e XVIII secolo, tra cui Vivaldi, Tartini, Gabriello Puliti e Isaac Posch.

27.8. 2026

20:30

Concerto sul violino di Tartini

Ensemble Il Terzo Suono

Jasna Nadles, flauto traverso
Greta Manzardon
, violino
Iveta Schwarz violino
, violino
Milan Vrsajkov
, violoncello
Ellen Braslavsky
, clavicembalo

 

Programma:

Giuseppe Tartini (1692–1770): Sonata trio n. 2 in Re maggiore

Andante – Allegro

Antonio Vivaldi (1678–1741): Sonata trio n. 80 in Sol maggiore

Allegro – Larghetto – Allegro

Amandus Ivančič (1727–1758): Sonata a tre in La maggiore

Andantino – Menuet – Finale

Giuseppe Tartini (1692–1770): Sonata Piccola per violino e violoncello n. 3 in Re maggiore

Andante cantabile – Allegro – Giga – Allegro assai

Antonio Vivaldi (1678–1741): Sonata per violino e basso continuo in Re minore RV 12

Preludio – Corrente – Giga – Gavotta

Giovanni Battista Pergolesi (1710–1736): Concerto per flauto e archi in Sol maggiore

Spiritoso – Adagio – Allegro

Antonio Vivaldi (1678–1741): Sonata trio in Re minore n. 1 

 
Il concerto sarà eseguito su un clavicembalo, copia di uno strumento di Carlo Grimaldi del 1697, realizzata nel laboratorio di Winfried Hackl. Il clavicembalo contribuirà in modo significativo a una resa sonora storicamente appropriata e a un’interpretazione artisticamente convincente del programma. Gli organizzatori ringraziano sinceramente per il gentile prestito dello strumento.
 

IL TERZO SUONO

Fondato nel 2005, Il Terzo Suono è un ensemble internazionale che esegue il proprio repertorio anche su strumenti barocchi e accompagna rinomati solisti in importanti festival. L’ensemble è composto da membri di diverse orchestre internazionali. Il Terzo Suono si esibisce in tutta Europa e, attraverso la partecipazione a prestigiosi festival europei, contribuisce alla promozione dello spazio culturale sloveno a livello internazionale. Tra le sue presenze si annoverano il Ravello Festival, il Festival Emilia Romagna, il Veneto Festival, il Festival di Lubiana, Nancyphonie a Nancy, il Festival Le Vie del Barocco a Genova, la presentazione della Slovenia presso il Consiglio d’Europa in Lussemburgo, le Mattinate Musicali Internazionali del Museo Revoltella a Trieste, il Korkyra Baroque Festival a Hvar, il Festival di Cividale, Musique en Bretagne, il Chapter Cultural Centre di Cardiff, la Jersey Opera House e molti altri.

L’ensemble collabora regolarmente con solisti quali Sergio Azzolini, Giuliano Carmignola, Christophe Coin, Mario Brunello, Vladimir Mendelssohn, Giorgio Fava, Gianpiero Zanocco e altri. Sono attualmente in preparazione registrazioni per l’etichetta Dynamic Music Label, distribuita da Naxos, con opere di Giuseppe Tartini non ancora incise, eseguite sul violino di Tartini, e con composizioni di autori attivi nell’area dell’odierna Slovenia e di compositori europei del XVII e XVIII secolo, tra cui Vivaldi, Tartini, Gabriello Puliti e Isaac Posch.

29.8. 2026

20:30

Concerto sul violino di Tartini

I Solisti Veneti & Giuliano Carella

Giuliano Carella, direttore artistico

Solista: Massimo Mercelli, flauto

 

Programma:

Arcangelo Corelli (1653–1713): Concerto grosso in Re maggiore Op. 6 n. 1

Largo – Allegro

Antonio Vivaldi (1678–1741): Concerto in sol minore Op. 10 n. 2 “La Notte” per flauto, archi e basso continuo

Largo – Fantasmi (Presto – Largo – Presto) – Il Sonno (Largo) – Allegro

Massimo Mercelli, flauto

Baldassare Galuppi (1706–1785): Concerto in do minore Rossi A.3.6.2 per clavicembalo e archi

Allegro assai – Andantino – Allegro ma non presto

Roberto Loreggian, clavicembalo 

Giovanni Benedetto Platti (1697–1763): Concerto in do minore I.21 per violoncello, archi e basso continuo

Adagio e staccato – Allegro – Largo –  Presto

Giuseppe Barutti, violoncello

Giuseppe Tartini (1692–1770): Concerto in do maggiore D 2 per violino, archi e basso continuo

Allegro (Torna, ritorna, o dolce mia speranza, o dolce mio conforto, se ben tu mi vuoi morto, io t’amo ancora) – Largo (Se mai saprai) – Presto (Il dì senza splendor, la notte senza orror presto vedrai)

Lucio Degani, violino

Rachel Portman (1960– ): “Filmscapes for solo flute and orchestra”
(dedicato a Massimo Mercelli e a “I Solisti Veneti”)

Suite from:

“Emma”

“Cider House Rules”

“Chocolat”

 
Il concerto sarà eseguito su un clavicembalo, copia di uno strumento di Carlo Grimaldi del 1697, realizzata nel laboratorio di Winfried Hackl. Il clavicembalo contribuirà in modo significativo a una resa sonora storicamente appropriata e a un’interpretazione artisticamente convincente del programma. Gli organizzatori ringraziano sinceramente per il gentile prestito dello strumento.
 

I SOLISTI VENETI

I Solisti Veneti sono tra le più prestigiose orchestre da camera italiane. L’ensemble è stato fondato nel 1959 dal celebre Claudio Scimone, che sotto la sua direzione artistica lo ha portato rapidamente ai massimi livelli internazionali. A oggi l’orchestra ha tenuto oltre 6.000 concerti in più di 90 Paesi, si è esibita nei più importanti festival internazionali, tra cui oltre trenta volte al Festival di Salisburgo, e ha realizzato più di 350 registrazioni tra LP, CD e DVD.

Per la loro attività, I Solisti Veneti e Claudio Scimone hanno ricevuto numerosi riconoscimenti di altissimo livello, tra cui un Grammy Award, diversi Grand Prix du Disque, premi della critica musicale italiana e il premio Una Vita per la Musica, considerato in Italia uno dei più importanti riconoscimenti musicali. In occasione del 50° anniversario dell’ensemble, il Parlamento europeo ha conferito loro una targa ufficiale come ambasciatori della cultura e della musica oltre i confini.

L’ensemble ha collaborato con alcuni dei più grandi musicisti del nostro tempo, tra cui Plácido Domingo, Andrea Bocelli, José Carreras, Marilyn Horne, Ruggero Raimondi, Itzhak Perlman, Sviatoslav Richter, Jean-Pierre Rampal, James Galway, Salvatore Accardo e molti altri. Una parte importante della sua missione è anche l’attività educativa, essendo stato tra le prime orchestre in Italia a proporre concerti e presentazioni speciali per le scuole primarie e secondarie.

Un posto particolare nell’attività dell’ensemble è occupato dalla ricerca e dalla valorizzazione del patrimonio musicale italiano. Attraverso il proprio lavoro musicologico, I Solisti Veneti hanno contribuito alla riscoperta di numerose opere precedentemente sconosciute e hanno curato l’edizione dell’opera omnia di Giuseppe Tartini. Numerosi compositori contemporanei, tra cui Ennio Morricone, hanno dedicato nuove opere a Claudio Scimone e all’ensemble I Solisti Veneti, ampliando in modo significativo il repertorio per ensemble d’archi.

 

GIULIANO CARELLA, direttore artistico

Giuliano Carella è un direttore d’orchestra di fama internazionale, con un ampio repertorio operistico e sinfonico che spazia da Paisiello ai compositori contemporanei, con un’attenzione particolare alla tradizione operistica italiana. Ha diretto in alcuni dei più importanti teatri d’opera e sale da concerto, tra cui la Bayerische Staatsoper, la Wiener Staatsoper, l’Opéra Comique di Parigi, il Teatro Real di Madrid, il Liceu di Barcellona, l’Arena di Verona e il Concertgebouw di Amsterdam. Nel 2019 è diventato direttore musicale de I Solisti Veneti e dal 2020 ne è direttore artistico. La sua discografia comprende diverse registrazioni integrali di opere per le etichette Nuova Era, Dynamic e Opera Rara, oltre a recital per Teldec ed Erato. Ha studiato direzione d’orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e composizione al Conservatorio Cesare Pollini di Padova, perfezionandosi poi con Franco Ferrara all’Accademia Chigiana di Siena.

 

MASSIMO MERCELLI, flauto

Massimo Mercelli è uno dei più importanti flautisti della sua generazione, noto per le numerose dediche ricevute e per le collaborazioni con alcuni tra i maggiori compositori contemporanei. Hanno scritto per lui o collaborato con lui Krzysztof Penderecki, Sofia Gubaidulina, Philip Glass, Michael Nyman, Giovanni Sollima, Richard Galliano, Gabriel Prokofiev e i premi Oscar Luis Bacalov, Ennio Morricone, Nicola Piovani e Rachel Portman.

Ha studiato con Maxence Larrieu e André Jaunet e, a soli diciannove anni, è diventato primo flauto del Teatro La Fenice di Venezia. Si esibisce nelle più importanti sale da concerto del mondo, tra cui Carnegie Hall, Concertgebouw, Teatro alla Scala, Wigmore Hall, Tchaikovsky Hall, e in numerosi festival internazionali. Ha collaborato con artisti quali Yuri Bashmet, Valery Gergiev, Philip Glass, Michael Nyman, Ennio Morricone, Ramin Bahrami e John Malkovich, oltre che con orchestre ed ensemble di grande prestigio. Un posto speciale nella sua attività è occupato dalle prime esecuzioni assolute di opere scritte per lui, tra cui composizioni di Philip Glass, Ennio Morricone, Michael Nyman, Sofia Gubaidulina, Giovanni Sollima, Gabriel Prokofiev, Nicola Piovani e Rachel Portman. La sua discografia comprende registrazioni per Orange Mountain Music, DECCA, Naxos e SZ Sugar, tra cui l’integrale della musica per flauto di Philip Glass, le sonate di Bach e i concerti per flauto di Tartini.

Ensemble Scintillanti Armonie

Emanuele Resini, tromba barocca 
Calogero Contino, tromba barocca
Matteo Villa, tromba barocca
Francesco Bodini, timpani barocchi 
Giovanni Calò, organo

 

L’ensemble Scintillanti Armonie si esibirà quest’anno per la prima volta a Pirano, portando al festival il ricco universo sonoro delle trombe barocche, dei timpani e dell’organo. Oltre al concerto principale, i musicisti proporranno anche diversi brevi interventi in luoghi selezionati della città, avvicinando così la loro musica a Pirano nel suo ambiente aperto e storico. Il programma spazia dal XVII al XVIII secolo e unisce splendore festivo, virtuosismo e interpretazione storicamente informata.

 

Programma: 

Romanus Weichlein (1652–1706): Sonata op. 1 n. 5 da Encaenia Musices

Georg Philipp Telemann (1681–1767): Concerto in Re maggiore TWV 54:D4

Largo – Allegro – Adagio – Presto

Dietrich Buxtehude (1637–1707): Toccata in Sol maggiore BuxWV 165

Georg Böhm (1661–1733): Chaconne in Sol maggiore

Romanus Weichlein (1652–1706): Sonata op. 1 n. 12 da Encaenia Musices

Giuseppe Maria Jacchini (1667–1727): Sonata prima in Re maggiore da Trattenimenti per camera op. 5

Johann Caspar Fischer (1656–1746): Chaconne in Fa maggiore

Georg Philipp Telemann (1681–1767): Concerto in Re maggiore TWV 54:D3

Intrada (Adagio) – Grave – Allegro – Largo – Vivace

SCINTILLANTI ARMONIE ENSEMBLE
L’ensemble Scintillanti Armonie, formazione di trombe barocche, timpani e organo, è stato fondato nel 2026 su iniziativa del Maestro Andrea Marcon all’interno del progetto Frau Musika, innovativo programma artistico-didattico internazionale sostenuto fin dalla sua nascita dalla Fondazione Cariverona. I musicisti dell’ensemble si sono formati presso alcune delle più prestigiose istituzioni italiane ed europee e sono oggi professionisti affermati nel campo della prassi esecutiva storicamente informata, con collaborazioni con ensemble, orchestre e festival internazionali. Il repertorio spazia dal XVI alla fine del XVIII secolo, sempre affrontato con consapevolezza stilistica, tra rigore storico e freschezza interpretativa. La combinazione di trombe barocche, organo e timpani ripropone il suono brillante e festoso celebrato sin dal Rinascimento. L’ensemble ha debuttato nel marzo 2026 in occasione dell’inaugurazione dell’organo storico della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Parona (Verona).

Il presente lavoro è stato realizzato con il sostegno finanziario dell’Unione europea. Le opinioni espresse non possono in alcun modo essere considerate espressione della posizione ufficiale dell’Unione europea.

Anonimus Barock

“Da Händel allo stile galante”

Winfried Hackl, flauto dolce
Norbert Trawöger
, flauto
Ellen Braslavsky, clavicembalo

 

Programma:

Georg Friedrich Händel (1685–1759): Dalle Sette Sonate per 2 violini e basso continuo op. 5
Sonata I

Andante – Allegro – Larghetto – Allegro – Gavotte / Allegro

Johann Joachim Quantz (1697–1773): Sonata trio in Do maggiore 

Affettuoso – Alla breve – Larghetto – Vivace

Georg Friedrich Händel (1685–1759): Dalle Sette Sonate per 2 violini e basso continuo op. 5
Sonata II

Adagio – Allegro – Musette / Andante – Allegro – Marche – Gavotte / Allegro

Georg Philipp Telemann (1681–1767): Sonata trio in la minore

Largo – Allegro – Cantabile, Grazioso – Allegro

Georg Friedrich Händel (1685–1759): Dalle Sette Sonate per 2 violini e basso continuo op. 5
Sonata III

Andante larghetto – Allegro – Sarabanda / Largo assai – Allemande / Andante allegro – Rondeau – Gavotte / Allegro

 
Il concerto sarà eseguito su un clavicembalo, copia di uno strumento di Carlo Grimaldi del 1697, realizzata nel laboratorio di Winfried Hackl. Il clavicembalo contribuirà in modo significativo a una resa sonora storicamente appropriata e a un’interpretazione artisticamente convincente del programma. Gli organizzatori ringraziano sinceramente per il gentile prestito dello strumento.
 

WINFRIED HACKL, flauto dolce

Winfried Hackl nel 1984 ha conseguito al Conservatorio Bruckner di Linz l’abilitazione statale all’insegnamento con specializzazione in flauto dolce. Dal 2010 al 2020 è stato direttore della Landesmusikschule di Pregarten. Come flautista è membro di numerosi ensemble di musica da camera. Nel 1987 ha fondato e diretto il gruppo ANONIMUS (classica/jazz), e nel 1990 è entrato a far parte della band funk-jazz Helicopters. È uno dei pochi musicisti austriaci attivi anche nel campo degli strumenti a fiato MIDI. Ha fondato il workshop internazionale Pabneu Jazzworkshop, collaborando con musicisti come Mick Goodrick, Rick Margitza, Peter Herbert e Alex Deutsch. Ha pubblicato numerosi CD come solista e con vari ensemble, tra cui ANONIMUS e Allora. Le sue registrazioni includono collaborazioni con Peter Madsen, John Clark e Rick Margitza. Dal 1986 è anche costruttore di clavicembali; i suoi strumenti sono utilizzati in numerosi festival barocchi in Europa.

 

NORBERT TRAWÖGER, flauto

Norbert Trawöger è flautista, musicista, scrittore e artista attivo in diversi ambiti creativi. Dall’estate del 2025 è direttore artistico del Brucknerhaus/LIVA. Fino al 2025 è stato direttore artistico della Bruckner Orchester Linz e responsabile della prima KulturEXPO dell’Alta Austria “Anton Bruckner 2024”. Proviene da una famiglia con una ricca tradizione culturale, nella quale anche Franz Schubert fu ospite a Gmunden nel 1825. Ha studiato flauto a Vienna, Göteborg e Graz e ha conseguito l’Executive Master in Arts Administration presso l’Università di Zurigo. È autore della biografia del compositore Balduin Sulzer (2010), dell’ensaggio Spiel (2022), del libro Bruckner! (2024) e del saggio Zuckerbutterbrottage (2024). Trawöger è descritto come un “vortice culturale” e promotore del pensiero creativo, attivo in costanti trasformazioni artistiche e nel dibattito culturale e sociale. Oltre a ciò suona il flauto e si dedica ai suoi figli.

 

ELLEN BRASLAVSKY, clavicembalo
Ellen Braslavsky è pianista e clavicembalista, affermata sia come solista che come musicista da camera. Si è esibita nelle più importanti sale da concerto internazionali, tra cui Carnegie Hall (Weill Hall, New York), Alice Tully Hall e Lincoln Center, Théâtre des Champs-Élysées a Parigi, Filarmonica di Berlino, Izumi Hall a Osaka, Melba Hall a Melbourne, Rudolfinum a Praga, Tonhalle Düsseldorf e Teatro La Fenice a Venezia. Come solista ha collaborato con orchestre come la New Jersey Symphony Orchestra, i Salzburger Kammersolisten, la Filarmonica di Cracovia e la Filarmonica di Praga, e con musicisti come Nobuko Imai e Steven Isserlis. Ha inoltre eseguito la prima tedesca di Alleluia di Sofia Gubaidulina sotto la direzione di Mstislav Rostropovich. Ha iniziato lo studio del pianoforte a Mosca all’età di cinque anni e si è diplomata alla Juilliard School di New York. Attualmente è pianista accompagnatrice presso il Mozarteum di Salisburgo. 

Ensemble Nocturnalia

“Sonate a due voci: Trio sonate di Giuseppe Tartini e dei suoi contemporanei”

Katarina Nagode, flauto traverso

Mojca Jerman, violino

Pablo Tejedor-Gutiérrez, violoncello

Sonia Hrechorowicz, clavicembalo

 

Programma:

Giuseppe Tartini (1692–1770): Sonata trio in Re maggiore

Andante – Allegro

Gaetano Pugnani (1731–1798): Sonata trio in do minore Op. 3

Allegro – Adagio – Fuga

Michele Stratico (1728–1783): Sonata per violino e basso continuo

Andante – Allegro assai – Presto

Pietro Nardini (1722–1793): Sonata trio in Fa maggiore

Andante – Allegro – Allegro

Antonio Vandini (1691–1778): Sonata per violoncello IAV 1

Largo – Allegro – Allegro assai

Giuseppe Tartini (1692–1770): Sonata trio in Sol maggiore

Andante – Allegro

 
Il concerto sarà eseguito su un clavicembalo, copia di uno strumento di Carlo Grimaldi del 1697, realizzata nel laboratorio di Winfried Hackl. Il clavicembalo contribuirà in modo significativo a una resa sonora storicamente appropriata e a un’interpretazione artisticamente convincente del programma. Gli organizzatori ringraziano sinceramente per il gentile prestito dello strumento.
 

ENSEMBLE DA CAMERA NOCTURNALIA
L’ensemble da camera Nocturnalia è stato fondato nel 2021, quando tre musicisti si sono incontrati durante l’accademia estiva Eeemerging+ ad Ambronay, in Francia. Da allora il gruppo ha sviluppato diversi programmi innovativi, presentati durante una residenza ad Atene, al prestigioso festival Oude Muziek Utrecht e al Festival Contratemps di Sant Cugat (Spagna). L’ensemble si è inoltre esibito in Slovenia in occasione del 300° anniversario della nascita dello scienziato Giovanni Antonio Scopoli (Orto Botanico di Lubiana, Chiesa della Santissima Trinità di Idria) e al Chios Music Festival in Grecia. Nel 2023 è stato selezionato per la semifinale dell’International Early Music Competition in Loire Valley; nel 2025 è stato scelto per il programma BREMF Live Young Artist del Brighton Early Music Festival e per la partecipazione alla Göttingen Händel Competition. L’obiettivo dell’ensemble è interpretare la musica del XVII e XVIII secolo con uno sguardo nuovo, creando programmi ricchi di varietà stilistica e contenutiva, aperti all’improvvisazione, alla ricerca di nuove texture sonore e possibilità espressive. Nocturnalia si dedica inoltre alla riscoperta di repertori meno conosciuti e all’incontro tra prassi esecutiva storica e tradizione della musica popolare.

TARTINI JUNIOR

3 settembre: Nova Akademija 

4 settembre: NN, Peter Kaiser

5 settembre 2026: Duo ƎE

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